Ti (O)Porto nel nord del Portogallo

Porto

Cosa Fare


Visita d'arte

Passeggiate

Crociera sul fiume

Fotografia

Come Arrivare


Raggiungibile facilmente con tutti i mezzi. Per maggiori informazioni consultare il sito: www.informagiovani-italia.com

Dove Mangiare


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Ristoranti a Porto: Clicca Qui

Dove Dormire


Provato da Saverio: Clicca Qui

Alloggi a Porto: Clicca Qui

Porto (Oporto per i locali) è stata la prima tappa del mio viaggio on the road in Portogallo. Era la mia seconda volta in terra portoghese, ma la prima a nord. Sono arrivato in città di sera, dopo un volo e numerosi chilometri macinati sotto al sole. Stanco, sudato e un po' contrariato sono uscito solo perché per me fame batte stanchezza, ed è stato con la cena più casuale e più buona di tutto il viaggio (Paju) che Porto mi ha dato il suo benvenuto.
Di Porto ci si innamora, non vedo alternativa.
Porto è intrisa di storia, puoi vedere la tradizione grondare da ogni azulejo, dai muri delle caratteristiche case colorate della Ribeira e negli occhi dei passanti. Porto è l'anima del Portogallo: allegra e viva quanto decadente e malinconica.

Ma iniziamo il nostro tour. Ho trascorso a Porto due giorni pieni, tempo a mio avviso sufficiente per visitarla con il giusto ritmo. La città si gira facilmente a piedi, se vi piace camminare e non avete problemi con l'alternarsi di salite e discese. Io, che alloggiavo nella zona più interna, ho iniziato il mio tour dal centro storico, lasciandomi incantare dalle sue numerose chiese, dalla Cattedrale e dalla Torre dos Clérigos. Qui vicino potrete fare tappa alla storica Libreria Lello, i cui interni sembrano aver ispirato alcuni ambienti della celebre saga di Harry Potter.

Io però ho rinunciato, non amo le lunghe code e rifuggo dai luoghi troppo turistici, così ho deciso di proseguire verso la Cattedrale, passando per la suggestiva stazione di Sao Bento, dove abbracci e saluti sono resi ancor più suggestivi dagli oltre ventimila azulejos che colorano la sala principale e che raccontano la storia del Portogallo e dei suoi mezzi di trasporto.

Proseguendo si arriva velocemente alla Cattedrale (Sé di Oporto), imponente struttura in stile romanico e barocco. Da qui è possibile ammirare anche un notevole panorama su tutta la città sottostante e proseguire scendendo verso la Ribeira o attraversando il Ponte Luis I, mastodontica struttura in ferro costruita da un'allievo di Gustave Eiffel (esatto, quello della torre parigina) che vi condurrà verso l'altra sponda del fiume Douro, a Vila Nova de Gaia.

Io ho percorso entrambe le vie, scendendo a perdermi tra le stradine del quartiere colorato che affaccia sulle sponde del fiume (Ribeira) e risalendo poi verso il ponte al calar del sole per godermi uno dei più bei tramonti mai visti.
Se non siete ancora soddisfatti potete continuare visitando il Mercato di Bolao (che io ho trovato chiuso per rifacimento), il quartiere creativo che si estende lungo Rua de Miguel Bombarda, una delle tante cantine (no, non ho dimenticato il famoso vino, ma di viveri parleremo in separata sede) o farvi una rilassante crociera sul Douro quando i piedi vi faranno troppo male.
Insomma, tempo per annoiarvi a Porto non ne avrete.


Foto di Porto

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Crociera sul fiume

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Porto (Oporto per i locali) è stata la prima tappa del mio viaggio on the road in Portogallo. Era la mia seconda volta in terra portoghese, ma la prima a nord. Sono arrivato in città di sera, dopo un volo e numerosi chilometri macinati sotto al sole. Stanco, sudato e un po' contrariato sono uscito solo perché per me fame batte stanchezza, ed è stato con la cena più casuale e più buona di tutto il viaggio (Paju) che Porto mi ha dato il suo benvenuto.
Di Porto ci si innamora, non vedo alternativa.
Porto è intrisa di storia, puoi vedere la tradizione grondare da ogni azulejo, dai muri delle caratteristiche case colorate della Ribeira e negli occhi dei passanti. Porto è l'anima del Portogallo: allegra e viva quanto decadente e malinconica.

Ma iniziamo il nostro tour. Ho trascorso a Porto due giorni pieni, tempo a mio avviso sufficiente per visitarla con il giusto ritmo. La città si gira facilmente a piedi, se vi piace camminare e non avete problemi con l'alternarsi di salite e discese. Io, che alloggiavo nella zona più interna, ho iniziato il mio tour dal centro storico, lasciandomi incantare dalle sue numerose chiese, dalla Cattedrale e dalla Torre dos Clérigos. Qui vicino potrete fare tappa alla storica Libreria Lello, i cui interni sembrano aver ispirato alcuni ambienti della celebre saga di Harry Potter.

Io però ho rinunciato, non amo le lunghe code e rifuggo dai luoghi troppo turistici, così ho deciso di proseguire verso la Cattedrale, passando per la suggestiva stazione di Sao Bento, dove abbracci e saluti sono resi ancor più suggestivi dagli oltre ventimila azulejos che colorano la sala principale e che raccontano la storia del Portogallo e dei suoi mezzi di trasporto.

Proseguendo si arriva velocemente alla Cattedrale (Sé di Oporto), imponente struttura in stile romanico e barocco. Da qui è possibile ammirare anche un notevole panorama su tutta la città sottostante e proseguire scendendo verso la Ribeira o attraversando il Ponte Luis I, mastodontica struttura in ferro costruita da un'allievo di Gustave Eiffel (esatto, quello della torre parigina) che vi condurrà verso l'altra sponda del fiume Douro, a Vila Nova de Gaia.

Io ho percorso entrambe le vie, scendendo a perdermi tra le stradine del quartiere colorato che affaccia sulle sponde del fiume (Ribeira) e risalendo poi verso il ponte al calar del sole per godermi uno dei più bei tramonti mai visti.
Se non siete ancora soddisfatti potete continuare visitando il Mercato di Bolao (che io ho trovato chiuso per rifacimento), il quartiere creativo che si estende lungo Rua de Miguel Bombarda, una delle tante cantine (no, non ho dimenticato il famoso vino, ma di viveri parleremo in separata sede) o farvi una rilassante crociera sul Douro quando i piedi vi faranno troppo male.
Insomma, tempo per annoiarvi a Porto non ne avrete.


Foto di Porto

Porto (Oporto per i locali) è stata la prima tappa del mio viaggio on the road in Portogallo. Era la mia seconda volta in terra portoghese, ma la prima a nord. Sono arrivato in città di sera, dopo un volo e numerosi chilometri macinati sotto al sole.
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